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Analisi Forex della Settimana: Crollo drammatico di EUR/USD

Questa settimana è stata sicuramente interessante per i mercati finanziari. Le sorprese sono arrivate da tutti i fronti, sia la BCE che la FED non hanno deluso le aspettative, ed hanno pronunciato parole di fuoco sulle loro rispettive politiche monetarie, facendo tremare il mercato Forex e quello azionario. Scopri insieme a noi cosa sta succedendo e quello che probabilmente succederà in futuro!

La coppia della nostra moneta unica, ha fallito nel tentativo di tenere botta con il livello chiave di 1.11, ma è scesa ben al di sotto, in territorio negativo, toccando nuovi minimi a 1.08.

Il ritorno in pompa magna del Dollaro USA, la resurrezione tanto attesa dell’azionario Europeo e il sentimento generalmente positivo per quanto concerne i mercati finanziari, ha dato una brutta staccata alla coppia, che adesso si trova in una regione molto pericolosa, quella degli 1.1080.

Minutes Banca Centrale Europea

Nel frattempo, le Minutes della BCE hanno fornito qualche indizio per quanto concerne la possibilità di un ulteriore quantitative easing in programma, mostrando che il consiglio ha discusso sulla convenienza o meno di implementare questo tipo di azione, mentre ha tuttavia sottolineato il fatto che i prezzi bassi del petrolio potrebbero permettere all’eurozona di crescere.

Il Dollaro continua il suo movimento bullish

Il Dollaro in queste ultime ore è stato mandato verso l’alto principalmente grazie all’ottimo Indice Production Price che è stato rilasciato dall’Ufficio Statistiche USA. Per il terzo mese consecutivo, questo indice è aumentato, salendo durante il mese di Gennaio a ben +0.1%.

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Tornando all’argomento principale della nostra analisi, il dollaro è stato principalmente alimentato da un dato molto positivo Producer Price Index, nonostante questo indice sia cresciuto in maniera inferiore rispetto ai due mesi precedenti. Durante il mese di Gennaio, i prezzi per la domanda dei servizi sono avanzati dello 0.5%, anche se tuttavia l’indice per la domanda dei beni è sceso dello 0.7. Gli analisti, hanno interpretato questi dati come una sorta di paura che l’economia USA si sia arrestata.

L’Euro perde interesse, BCE: “nuovi rischi per la crescita”

Intanto, la moneta unica ha perso diverso interesse come rifugio sicuro, durante questa crisi di mercato che sembra essersi arrestata. Questo è dovuto principalmente al recupero sui mercati del FTSE, DAX e CAC, indici che hanno tutti dato ottimi rendimenti negli scorsi giorni. Moltissimi investitori inoltre si daranno da fare per aumentare la propria avversione al rischio, e quindi cercando investimenti più rischiosi, abbandonando sempre di più l’Euro come moneta per eseguire queste operazioni finanziarie, in quanto i tassi d’interesse da parte della moneta unica sono estremamente bassi e quindi poco convenienti per il carry trade.

Inoltre, la ripresa economica sottotono della zona euro, continua ad avanzare, ma i rischi sono estremamente in aumento, e i prezzi del petrolio potrebbero impattare sui servizi, ma ovviamente anche sui beni. Così la pensa anche la Banca Centrale, in quanto hanno affermato durante la loro riunione che i tassi d’interesse rimarranno allo stesso livello, ma molto probabilmente verranno tenuti al solito livello con una ricalibrazione dell’alleggerimento quantitativo nel prossimo Marzo.

I rischi alla crescita da parte dei mercati emergenti sono sempre più allarmanti, e questi paesi continuano a dare non pochi grattacapi alla moneta unica.

L’Oro scende sotto i 1200, ma poi risale di altri 12 dollari

Importante movimento ribassista dell’Oro, che torna nuovamente sotto i 1200 dollari per poi riprendersi poco dopo, dopo che la Federal Reserve ha affermato che potrebbe nuovamente rallentare il modo in cui i tassi d’interesse dovrebbero essere innalzati in futuro.

Azionario: Walmart taglia le sue previsioni

A quanto pare il dollaro molto debole dovrebbe essere il capro espiatorio per alcune deludenti prestazioni sull’azionario USA. Un esempio lampante è quello di Walmart, che ha tagliato la sua previsione per le vendite, durante la giornata di giovedì. La previsione precedente era per una crescita del 4%, ma adesso la visione è di nuovo “piatta”. I manager stanno al momento, incolpando il dollaro, tuttavia è una mezza verità.

Il dollaro, potrebbe sicuramente impattare sui profitti internazionali, ma per una società come Walmart tutti si aspettano che i rischi siano ben bilanciati. Inoltre non tiene conto dei costi di importazione molto più bassi, e Wal-Mart è nota per spremere i propri fornitori.

Nel resto degli USA, le vendite dei supermercati sono mediamente salite dello 0.6%, quindi questo significa che Amazon è preferito a Walmart, oppure i consumatori stanno andando verso alti lidi. Per adesso Walmart sta perdendo circa il 4,36%, giù d 2 dollari ed ottantotto centesimi.

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